L'evento festeggia la sua prima decade affrontando i temi complessi di un settore che sta cercando la sua strada fuori dalla crisi
2025.03.19 12:17
Dieci anni di impegno, dieci anni di voci (anche controcorrente) per affrontare temi prioritari come la sicurezza e le normative, la viabilità e il traffico, le tecnologie passate e quelle di un futuro in piena evoluzione. Forum AutoMotive ha festeggiato a Milano il decennale mettendo assieme interpreti e protagonisti del mondo dell’auto e ricordare le tappe di un’idea nata da Pierluigi Bonora spinto da Sergio Fontana e alcuni amici: “Dieci anni fa si cominciava a mettere a rischio la libertà dell’automotive e della mobilità a motore, sia a livello locale sia nazionale, e abbiamo deciso di difenderla. Negli anni poi abbiamo scelto di tenere la barra dritta attirando anche molte critiche e ora stiamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto” spiega Bonora.
Un’occasione per dibattere anche su alcuni temi: “L’educazione stradale come argine all’emergenza sicurezza. L’innovazione tecnologica che ha rivoluzionato il settore automotive negli ultimi 10 anni e che procede a ritmi sempre più rapidi. I 10 anni di attività a difesa del settore dell’auto e a tutela del consumatore”.
Tecnologia e innovazione, fascino e necessità. Spiega Camillo Mazza (g.m. Robert Bosch GmbH Branch in Italia): “I sistemi di assistenza alla guida devono essere democratici, la sicurezza deve essere alla portata di chiunque. La Cina sta spingendo e investendo molto sulla guida autonoma e noi siamo presenti in Asia. La tecnologia può aiutare a dare valore residuo alle auto, grazie alla possibilità di certificare lo stato di salute della vettura, che comprende anche le batterie che rappresentano il costo più alto per un’elettrica”.
“L’innovazione è imprescindibile - spiega Mario Almondo (Performance GBU Chief Operating Officer BREMBO) - se si vuole frenare in modo efficace e stare davanti a tutti nel motorsport. La sicurezza va in due direzioni: innovazioni e prezzo accessibile a tutti. L’intelligenza artificiale rende più facile prendere decisioni e più veloci i processi, in Brembo la utilizziamo a tutti i livelli. Non bisogna però commettere l’errore di considerarla un alibi, deve essere solo un aiuto”.
Il noleggio, formula attraente, “oggi vale circa 5 volte il leasing ma richiede attenzione e qualità del servizio - spiega Claudio Zirilli (Leasing&Rental Banca Ifis) -. La motorizzazione plug-in stava perdendo competitività per costi e pesi elevati ma è stata rilanciata dalle nuove normative, prevedendo un sensibile risparmio in termini di fringe benefit rispetto ad altre soluzioni”.
“La decarbonizzazione ha ridefinito i contorni del nostro settore - dice Gianni Murano (presidente di UNEM) - portando nuove soluzioni per contribuire concretamente al raggiungimento del Net Zero Emissions al 2050. I consumatori premiano le motorizzazioni ibride che fondono il meglio di due tecnologie, sarebbe miope non tenerne conto. Aiutare il settore significa permettergli di offrire al mercato ciò che il mercato chiede, senza imposizioni.”.
Cambia la mobilità, le città diverranno a… portata di ricarica: “Una trasformazione graduale - spiega Fabio Presso (presidente a2a E-Mobility) - che ha bisogno di finanziamenti privati di medio-lungo periodo. Diverse novità: tra queste la recente installazione di pali della luce che offrono la possibilità di ricarica integrata. Quando ci saranno più auto elettriche i costi di ricarica pubblica scenderanno. Cl Politecnico di Milano un progetto di car-sharing a guida autonoma”.
Educazione stradale, educazione civica: “Una priorità - dice Paola Frassinetti (Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito) . Abbiamo avviato molti progetti coinvolgendo la Polizia di Stato per sensibilizzare la consapevolezza dei più giovani”. Ma in realtà sono gli adulti a creare preoccupazioni. “I dati dicono che la maggior parte dei casi di sinistri mortali è provocata da adulti, con oltre 40 anni, di sesso maschile” spiega Valentina Borgogni (presidente Associazione Gabriele Borgogni). La prevenzione è materia quotidiana: “Lavoriamo da più di 25 anni sull’educazione stradale e sulla prevenzione - spiega Carlotta Gallo (dirigente del Compartimento Polizia Stradale per la Lombardia) - La formazione riguarda i giovani, ma sovente ci rivolgiamo al mondo delle aziende. L’incidente non è una fatalità e la tecnologia può impattare positivamente su questo fronte”.
“La sicurezza stradale - dice Roberto Impero (CEO di SMA Road Safety) - richiede interventi urgenti: infrastrutture migliori, maggiore educazione alla guida sicura e un rigoroso controllo delle norme stradali. Sulle strade urbane ed extraurbane sono presenti troppi ostacoli non protetti, come alberi, terminali di guardrail, piloni, cuspidi e pali segnaletici che, in caso d'impatto, anche a bassa velocità, possono generare gravi conseguenze agli occupanti del veicolo. È necessaria una mappatura puntuale dei punti stradali più pericolosi per poterli mettere in sicurezza".
Che il parco auto circolante in Italia sia vecchio “è una emergenza da molti anni - spiega Toni Purcaro (presidente DEKRA Italia) -. I veicoli di nuova generazione sono enormemente più sicuri e in alcuni casi ‘perdonano’ l’errore umano. Secondo nostre stime l’utilizzo consapevole degli ADAS potrebbe ridurre del 50% gli incidenti più pericolosi”.
“L’immagine del motociclista - spiega Michele Moretti (responsabile ANCMA moto) - è sovente associata alla guida aggressiva. Ma non è così in realtà. Abbiamo creato un Osservatorio sulla mobilità a due ruote e dalle risposte dei Comuni emergono iniziative in favore della sicurezza delle bici, ma una sostanziale inattività per le moto. Esiste un problema culturale, occorre attenzione”.
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