Le vetture erano dirette in Austria e sarebbero state vendute nel mercato europeo a un prezzo nettamente inferiore rispetto al loro reale valore: i dettagli
16.12.2022 ( Aggiornata il 16.12.2022 15:30 )
Al porto di Civitavecchia, alle porte di Roma, sono state sequestrate 28 auto elettriche nuove di zecca provenienti dalla Cina. L'operazione antifrode è stata condotta dalla Procura europea in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Le vetture elettriche in questione, prodotte in Cina per una nota Casa automobilistica, erano destinate all'importatore in Austria, e sono state bloccate in quanto la loro importazione in Europa non era stata autorizzata né dal marchio da uno dei suoi agenti o licenziatari.
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Queste auto, infatti, erano state dichiarate all'Ufficio Doganale di Civitavecchia per un valore complessivo di poco inferiore agli 80.000 euro. Si è poi scoperto grazie alle indagini che il valore reale era di oltre dieci volte maggiore: si superavano infatti i 900.000 euro. Ma ognuna di queste auto sui listini europei aveva un prezzo di circa 50.000 euro. Poiché l'importazione di queste auto a un valore molto inferiore avrebbe anche portato a una concorrenza sleale all'interno del mercato automobilistico dell'UE, è scattato il sequestro.
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